C'era una volta una principessa che doveva scegliere il suo futuro sposo.
Decise allora di far emanare un bando reale in cui invitava tutti i possibili pretendenti a inviare una lettera in cui presentarsi e motivare la propria decisione di diventare i futuri re e compagni della principessa.
Arrivarono parecchie lettere, ma tutte erano simili tra loro. I pretendenti si dilungavano a dire quanto erano belli, virtuosi e predisposti a svolgere il difficile compito di re. Asserivano di essere disponibili, cortesi e pronti a sacrifici e a un forte impegno per poter regnare al meglio...
La principessa leggeva e leggeva, ma nessuna delle lettere inviate la soddisfaceva. Lei voleva sposare un uomo che la sapesse apprezzare, che avesse notato la sua bellezza e virtù, che conoscesse i suoi interessi e con cui avrebbe potuto creare una famiglia........ poi naturalmente era importante che fosse abile nel governo (ma questo - pensava la principessa - avrebbe potuto impararlo da suo padre e dai suoi abili consiglieri). Nessuno però riusciva a esprimere nelle proprie lettere un vero interesse per lei.
Soltanto dopo molto arrivo una breve e semplice lettera: il giovane iniziava elogiando la principessa.
L'aveva vista durante le feste, ed era rimasto colpito dalla sua avvenenza. Ma non solo: sapeva di come la principessa si prodigasse per aiutare le persone malate e bisognose per dare loro non solo il conforto delle cure mediche, ma anche il calore umano.
Anche lui da tempo si impegnava in opere di bene e questo lo aveva reso attento e sensibile alle esigenze altrui - virtù questa che poteva certo essere importante anche per il ruolo di sovrano.
Il giovane sentiva fortemente la responsabilità di dover gestire un regno, ma credeva che con una sposa virtuosa al fianco sarebbe stato bello e ogni difficoltà si sarebbe potuta superare.
Fu così che il giovane venne convocato a corte, poté conoscere la principessa di persona e subito nacque un sentimento d'amore. I due si sposarono e vissero felici e contenti (FINCHE’ DURO’).
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